domenica 11 dicembre 2011

LA CRISI, LO SPREAD, I SACRIFICI E LA VERITA'

La verità è che non credo che i sacrifici che l'attuale governo ci sta imponendo e di cui cominceremo a vedere il vero volto solo tra qualche settimana porteranno ad un miglioramento della condizione della popolazione italiana né a breve né a lungo termine.

Temo che si sia perso di vista l'obiettivo. A me che lo spread sia 200, 500, 1000 o meno uno non importa assolutamente. Sinceramente non m'importa neanche se tutte le banche europee a cominciare da quella centrale vanno in fallimento. A dire il vero non m'importa neanche se la FIAT decide di prendere su armi e bagagli per andarsene dall'Italia. Tutto quello che m'interessa è come tutto questo potrebbe influenzare le condizioni di vita degli italiani. E sinceramente più mi chiedo come sarà tra qualche mese o anno, più il mio naturale incrollabile ottimismo, invece che aumentare diminuisce.

E le famose lacrime del ministro... beh... di certo non mi fanno sentire al sicuro neanche un po'.

Quando c'è una situazione pericolosa in qualsiasi famiglia, di certo come prima cosa bisogna correre ai ripari e risolvere la situazione pericolosa ma quello che dovrebbe essere fatto immediatamente dopo sarebbe di scoprire chi ci ha messo in questa condizione, cos'ha fatto per metterci in questa condizione e correggere o espellere l'elemento distruttivo.

Vedo che il punto uno viene fatto continuamente ma sul punto 2 penso che siamo più che carenti. Insomma... tutti questi debiti, chi li ha fatti a mio nome? Per comperare cosa? Quella persona o persone sono ancora lì a fare danni in quel posto? E cosa sta venendo fatto per assicurarsi che non capiti mai più?

Scusate il modo pragmatico e terra terra con cui affronto l'argomento. Per caso avete le risposte alle mie domande?

L'altra cosa che mi da da pensare è che la soluzione apparente per migliorare la produzione ed aumentare il PIL è quella di aprire il credito alle aziende...

Il credito????? Vuol dire che dopo aver tolto tutti i soldi possibili ed immaginabili al cittadino gli si dice che è possibile prendere a prestito dei soldi che il più delle volte il cittadino deve usare per pagare le tasse... Così oltre a dover pagare le tasse adesso il pover'uomo, deve pure pagare gli interessi alle banche...

Sono io ad essere ottusa o sembra strano anche a voi?

17 commenti:

  1. Ciao Enrica, lieto di risentirti. Se mi permetti cercherò di dare a modo mio delle risposte. Siamo sotto attacco della speculazione mondiale. La fiducia del sull'andomento del debito pubblico influenza l'andamento dei mercati, e questo non incoraggia gli investimenti ne gli investitori. Pertanto per recuperare il salvabile vendiamo. Con l'effetto a catena provochiamo il crollo. Pertanto chi ha paura dell'attacco speculativo vede con il timore di perdere tutto contro chi compra che bene acquista al prezzo ribassato rispetto al costo di vendita. I debiti li continua a fare il nostro governo che si indebita vendendo titoli di stato sapendo che deve rimborsare alla scadenza il triplo di quando li ha emessi. Cosi innalzamento del costo del denaro, incisione sulle finanze pubbliche, interessi piu alti.. tasse. Per comperare cosa..Non si è comperato, si è speso si e speso troppo e si continua a spendere troppo, piu di quanto abbiamo preventivato di spendere, non in modo parsimonioso e corretto seguendo i dettami e i principi di costituzionali ma abusivi occunti a pioggia con inventimenti clientelari evasioni fiscali e arricchimento di pochi in danno di molti che hanno investito il proprio danaro ingnari delle speculazioni a loro carico. In ultimo cosa si sta facendo; imperativo ridurre il debito pubblico: come, lo sappiamo gia spendendo meno e meglio evitando spechi, false agevolazioni e caste. e pagando le tasse tutti..o quasi tutti.
    Perdonami se sono stato un pò noioso ma in questi ambiti la scelta è davvero molto risicata. Credo si sia intrapresa la giusta strada del risanamento dell'economia nazionale.
    Il mio abbraccio forte,
    Maurizio

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  2. Caro Maurizio, ben ritrovato!
    Concordo con la tua analisi quasi completamente eccetto che, perdonami, lo strapotere che viene affidato alle banche ed i tassi d'interesse che questi impongono, che in qualsiasi altra situazione verrebbero considerati strozzinaggio, non vengono mai affrontati, neanche lontanamente, da nessuno. Eppure sono "il" problema.
    Non credo che questa manovra sia il primo passo verso il risanamento. Temo che sia il primo passo verso il baratro. Il tasso di povertà è già al limite adesso. Tra qualche mese sarà incontenibile e, nonostante la propaganda, so che quando le situazioni vengono esasperate sfociano nelle reazioni più inaspettate ed imprevedibili...
    Se non si aggiusta l'ingiustizia sociale in corso in termini chiari ed inequivocabili e con la massima urgenza, diventerà presto impossibile da rimediare con tutte le conseguenze che questo comporta.
    Un fortissimo abbraccio anche a te, amico mio!!!

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  3. Concordo sui tassi di interesse che a dir poco sono da usurai, concordo anche sulla esigenza di maggiore equità sociale, tutto cio che vuoi ma Enrica, qualcosa dova essere fatto necessariamente. Forse sarà un passo falso non lo so, ma sicuramente una volta l'abbiamo data. e questo è cio che adesso conta.
    Il mio abbraccio per te.
    Maurizio

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  4. Caro Maurizio, hai ragione qualcosa doveva pur esser fatto... ma temo che quello che si sta facendo non è quello che deve essere fatto. E' come se Hansel e Gretel dopo essere stati liberati dalla strega cattiva fossero finiti prigionieri di Mangiafuoco... Insomma, dalla padella alla brace. Insomma, coloro che dovrebbero rappresentare la popolazione e gestire i beni pubblici non rappresentano la popolazione ma una ristretta elite e fanno solo i loro interessi... di nuovo. Temo purtroppo che sarà così fino a quando non vengono cambiate alcune cose di base. Chi ci rappresenta e chi governa non può essere un teorico e men che meno un banchiere. Abbiamo bisogno di artisti per occuparsi dell'arte, di agricoltori per occuparsi dell'agricoltura, di pacifisti per controllare l'esercito, di avvocati per controllare la giustizia, di buoni padri di famiglia per controllare le finanze, di artigiani per controllare l'artigianato, di commercianti per controllare il commercio, di insegnanti e studenti per controllare l'istruzione e così via... Insomma il comunismo ha dimostrato di non essere un'ideologia applicabile, il capitalismo dopo qualche anno di gloria ha mostrato anch'esso il suo fallimento. E' tempo di nuove idee, nuova umanità ma soprattutto di onestà intellettuale e pratica.
    Buona giornata, amico mio!

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  5. Dunque: IMU, IVA, Addizionale IRPEF, Accise, Mini-patrimoniale, Contocorrente obbligatorio (non è gratis), Affitto o Mutuo, luceacquagastelefono, automobile o autobus o metro o tram o trenopendolari, Spese di condominio, Nido, scuola, libri, FAME, SETE. Se ho tralasciato qualcosa CHE AUMENTERA', completate. Una piccola, piccola, normale famigliola italiana, con un piccolo, piccolo, normale reddito lordo, che poi netto diventa piccolissimo. Come farà. Mangerà meno. Si scalderà meno. Spenderà meno. Monti e i prof, Napolitano (c'è o ci fa??) stanno cercando di salvare le (loro?) banche e L'Europa (cos'è l'Europa?) NON gl'italiani. Che non so quando si stuferanno di esser presi per.....

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  6. Esatto caro Plinio... penso proprio che tu abbia sintetizzato la situazione perfettamente... quando si stuferanno? Se guardi la storia ti accorgi che gli italiani hanno una grande capacità di adattarsi a tutto, per fortuna... o purtroppo?

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  7. cara Enrica,inutile dire che condivido tutto:troppo semplice fare cassa con la reintroduzione dell'ICI (anche con un nome differente).Provvedimenti coraggiosi avrebbero preso di mira gli sprechi enormi sotto gli occhi di tutti,ma è molto più semplice aumentare i prelievi a carico di quell'esercito di fessi che si ostina, nonostante tutto,a pagare sino all'ultima lira.
    Lasciami dire anche questa:mi piacerebbe leggere i titoli dei giornali se queste misure le avesse prese Berlusconi.Altro che "dolorosa necessità":)
    Auguri di Buone Feste e di un buon 2012, a dispetto di tutto.Ciao

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  8. Caro Roberto,
    ritrovarti è sempre una festa, anche in momenti di crisi come questa...
    Sì mi sono chiesta anch'io cosa avrebbero scritto i giornali se questi provvedimenti li avesse presi Berlusconi... Temo che sia impossibile continuare a far finta di niente e che anche la persona più ottusa abbia cominciato a capire che non importa che siede al governo la tabella di marcia non cambia. Perché non è il governo a decidere davvero ma le banche. E quando chi siede al governo si rifiuta di sottostare ai ricatti "scendono in campo loro direttamente"... E' già tanto che il "governo tecnico" non sia formato da Rockefeller, Rotschilds ed i loro amici di sempre... non sarebbe cambiato granché...
    Buona settimana anche a te e buone feste di cuore!

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  9. Purtroppo, purtroppissimo. L'arte di arrangiarsi, di fregarsene, di pensare che il problema si supera ignorandolo, il sistema tutto "mediterraneo" di inventarsi tutti i metodi per aggirare le regole, funzionava. Funzionava finché eravamo un piccolo paese molto provinciale. Aerei, Internet, telefoni, hanno cambiato il mondo e il sistema italiano non funziona più. Il Mondo ha fame, fame di alimenti, ma soprattutto di ENERGIA e noi piccini picciò, siamo un guscio di noce nel mare in burrasca. Solo che non lo sappiamo, oppure vogliamo ignorarlo. Niente nucleare (Bollette energetiche più care del resto d'Europa), niente treni veloci, camorra, mafie varie e -adesso- come se non bastasse, grazie a un presidente che pensa di essere in una repubblica presidenziale e a dei politici corrotti ed ignavi, siamo nelle mani dei banchieri e delle grandi banche mondiali. Chi non sa cosa è il signoraggio, chi non sa che le banche centrali sono banche private che prestano soldi con interessi per far guadagnare i propri azionisti, può digitare la parola su Google e documentarsi. Personalmente non ho più speranze e dico ai 4 venti che vorrei diventare apolide. Ma pare non si possa. Un abbraccio.

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  10. Caro Plinio,
    dici cose più che giuste ma non credo che la soluzione sia quella di diventare apolide. Io confido nel fatto che nessuna grande bugia è mai riuscita a sopravvivere per sempre. Le bugie hanno questa caratteristica che prima o poi vengono allo scoperto... il problema è l'ingenuità che contraddistingue l'uomo che, come avvenne in Francia qualche anno fa, dopo aver combattuto e fatto la rivoluzione per la libertà si è infilato dritto dritto nelle fauci di un dittatore come Napoleone... L'unica cura a questo è l'aumento di consapevolezza e di capacità critica del singolo individuo secondo me, non ci possono essere altre cure.

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  11. Carissima Enrica. un mondo di felicita in tantissimi auguri di Buon Natale.
    A te il mio abbraccio

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  12. Buon Natale anche a te amico mio... di cuore!
    Un caldo abbraccio natalizio anche a te.

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  13. Sono ancora in tempo per farti gli auguri? Te li faccio comunque. Auguri.

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  14. Caro Alberto,
    certo che sei in tempo! Ed io ricambio di cuore!!!

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  15. Secondo me sulla questione del debito non la raccontiamo giusta semplicemente perché è più facile fare finta che...

    Da quando ho memoria il debito è sempre esistito e l'origine, al netto di tutti i reati, è insita nel concetto di democrazia, voglio dire, fino dalla Atene antica.

    Il problema è che mentre il nobile proprietario terriero è tenuto ad un comportamento "virtuoso" per il solo fatto di appartenere ad una aristocrazia e non ha interessi finanziari, il "rappresentante del popolo" viene eletto in funzione di una transazione economica più o meno evidente.

    Non solo chi fa della politica una carriera si aspetta di arricchirsi ma chi lo appoggia si aspetta egualmente di trarne un guadagno e/o un vantaggio, quindi si devono arricchire gli "amici", in proporzione alla prossimità della "cerchia" a cui appartengono.

    Per cui alla fine i 30 mila forestali siciliani, più i loro parenti, votano per i rappresentanti che, mentre sono occupati ad arraffare in proprio e a fare "favori" nelle alte sfere, trovano anche il tempo di assumerli e di garantirgli certe tutele.

    La democrazia produce clientele, è inevitabile.

    Da cui tutti gli Italiani hanno sempre saputo in che direzione si stava andando, cioè quella della bancarotta ma hanno preferito ignorare il problema dato che, chi più chi meno, avevano tutti le mani in pasta.

    Un po' la vecchia storia del "chi è senza peccato scagli il primo f24".

    Ora, purtroppo le cause del problema sono anche la ragione per cui non ne possiamo uscire, possiamo solo rallentare la velocità con qui faremo il botto.

    Monti non ha fatto altro che aumentare le tasse dando il via alla recessione. Lo sa benissimo. La speranza è che dopo la recessione ci possa essere una ripresa. Cosa che secondo me è abbastanza improbabile perché l'Italia ha dismesso le produzioni durante l'era del "terziario avanzato" per cui vendendoci abbonamenti l'un l'altro è difficile sostenere una nazione.

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  16. Caro Lorenzo,
    io non credo che l'onestà sia una prerogativa dei "nobili" mentre dal "popolo" ci si può aspettare che vogliano arricchirsi... Ho conosciuto uomini ricchi e di ceto elevato molto corrotti ed altri molto onesti ed è stato lo stesso per ogni ceto sociale ed in qualsiasi paese in cui sono stata. Girare un po' l'Europa, fra l'altro, mi ha fatto realizzare che tutto il mondo è paese. Cambia un po' la forma ma la sostanza dei problemi sociali è più o meno la stessa ovunque.

    Credo che il debito pubblico abbia avuto inizio con gli aiuti da parte di alcune banche americane per la ricostruzione nel dopoguerra. E poteva anche far senso. Il problema, a mio parere, è subentrato con lo strapotere delle banche e soprattutto con la privatizzazione delle banche nazionali, a cominciare dalla Federal Reserve. Senza neanche accorgerci ci siamo trovati ad essere indebitati con singoli cittadini che possiedono, in pochi, la quasi totalità della ricchezza mondiale. Hanno preso il posto dello Stato senza che neanche ce ne accorgessimo e stanno usando quel potere come possono. La sovranità del popolo è al momento, pura teoria.

    E' vero che il fatto di aver fatto orecchie da mercante o essersi girati dall'altra parte quando si vedevano cose sbagliate ha di certo contribuito a creare la situazione attuale ma dubito fortemente che chiunque si sia mai reso conto di quello che davvero stava succedendo. Certi giochi non sono mai stati fatti alla luce del sole ed i media, sempre in mano a quegli stessi personaggi, si sono ben guardati dal parlarne e quei pochi che hanno tentato di parlarne sono stati liquidati da tutti come dei fanatici...

    Resta da vedere quale sia la vera meta a cui stanno puntando questi grandi banchieri, dove vogliono andare a parare... e le ultime notizie sulla creazione di una moneta mondiale, già presentata alle Nazioni Unite e già approvata, certo non mi tranquillizza...

    Buona serata, Lorenzo. E grazie per la conversazione stimolante.

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  17. Enrica, io non ho inventato niente. Riportavo cosa pensavano i Greci del V secolo rispetto al governo aristocratico paragonato a quello democratico. La democrazia è tanto più comoda e divertente ma contiene in se le ragioni della sua rovina inevitabile. Periodica fin che vuoi ma le guerre e le dittature nascono dalla crisi delle democrazie.

    Prego notare che Monti è stato chiamato a governare più o meno come il Lord dei Sith viene chiamato a governare il Senato della Repubblica nell'universo di Star Wars.

    L'idea del sotterfugio mi fa onestamente ridere. Ripeto, se te ti trovi una comoda e remunerativa posizione nello stato e/o para-stato e vedi come funziona la baracca, o sei un demente oppure non puoi evitare di fare due più due e trarre le conseguenze sui destini della Nazione.

    E' un po' come fare la naja, vedere i marescialli che svitano le lampadine per portarsele via o che portano la famiglia a mangiare in caserma e valutare le performance belliche dell'Esercito.

    Per non parlare di chi ha e/o ha avuto responsabilità di "governo", in senso lato. Arrestano il Presidente della Regione con l'accusa di corruzione. Chi lo accusa dice che è prassi per le aziende che hanno contatti con l'Amministrazione pagare tangenti e/o provvedere a incarichi e prebende per tutta la corte dei miracoli dei Presidenti e dei rispettivi partiti.
    E ogni volta che succede facciamo la commedia degli onesti ingenui che sono all'oscuro dei sotterfugi di pochi malfattori.
    Ma andiamo...

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